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Ciclocena, buona la sesta (misura di βασσα & Λαργα)


» 18 anni fa
Ritrovo alle ore 14:00;
"Pedalata" diurna per allenamento.
Notizie tecniche sul percorso:
Durata circa 1h/1h15min
Venire attrezzati con stomaco funzionante.
Si faranno esercizi allenanti per la pratica:
- ripetute in pianura: a base di antipasto;
- ripetute in salita; a base di pastasciutta;
- sviluppo potenza; a base di pane;
- ripetute, scatti, allunghi: acqua minerale, dolce e caffé.

» 18 anni fa
ATTENZIONE!
L'escursione non è aperta a tutti, per ora è solo una degustazione dei due apripista; il giro si svolge appena fuori della provincia di roma, nel territorio della bassa sabina, che attraverserà  prendendola alla larga, toccando Poggio Mirteto, Poggio Catino e Monopoli in Sabina. Trasferimento in treno da Roma Tiburtina verso le ore 13:30, rientro per le 15:30.
Seguirà  resoconto.

olegno » 18 anni fa
willi speghi er sigaro ce stai affumica' poi pia a foco olegno

» 18 anni fa
Appunti brevi di viaggio.
Escursione per uomini e donne veri; non andrà  a calendario, l’ammucchiata fa perdere tempo: alcuni non verrebbero proprio, altri ci metterebbero troppo; non possiamo aspettare.
Giro con un vecchio amore, la specialissima; ma andrebbe bene anche una MTB con ruote slick.
Partenza in orario, nemmeno un panino al volo, in treno e via; clima adatto per la passeggiata.
Inizio facile in pianura, poi falsopiano e una serie di mangia e bevi.
Panorama mozzafiato, percorso misto: dossi, curve, discese ardite e risalite.
Si riesce a parlare, anche se è meglio darci dentro. Il tempo è poco, il treno di ritorno è a orario.
Una pettata considerevole, affrontata senza affanno. La strada ora spiana. Quindi sale fino a Poggio Catino e da qui ancora più su, al campo sportivo, attraverso le ville. Un kulo da paura, al solito. Vacillo. Sono in apnea. Il cardio segna: gettare il cuore oltre l’ostacolo. Superato. Si rifiata, la salita è alle spalle. Si procede in discesa. Sono in testa. Mi volto per carpire sensazioni: ha una bella gamba. Allora niente fuga, sarei ripreso. Poi ancora una salita, traditrice. Mi fermo a valutarla: riuscirò a farmela? Sono ritto sui pedali. La cadenza è ritmica. Breve pausa. Si riprende. Ecco la lunga pianura che porta all’arrivo. Ho perso terreno, cerco di recuperare. Ritrovo vecchie energie. Sono in forma, sto rimontando. Lancio lo sprint al chilometro finale. La strada oramai è libera. Un dannato TIR con targa fra ncese si interpone. Perdo contatto. Arrivo secondo. Come Gimondi, eterno secondo. Ognuno ha il proprio Cannibale. Mi rifarò in Boemia, gioco in casa: convincerò Fiorellino.
Sulla linea del traguardo uno sportivo abbraccio, sa di déjà  vu. Mi tocca offrire il caffè, come sempre. L’ammazzacaffé no, sono tramortito dalla fatica; esausto, ma soddisfatto: il ciclopranzo del mercoledì mi rimette al mondo. Stasera cmq mi faccio una bella carbonara.
Fine del viaggio: di nuovo sul treno, verso casa. Su di un predellino, come previsto. Dondolato dal vagone già  penso, ingrandendolo, al prossimo Ciclopranzo.

» 18 anni fa
sono un giornalista, ho studiato scienze politiche;
sono amico di Fulvio, conosciuto per una terapia;
gli ho retto un po' il gioco, Fiorellino è lui, vuole portarmi in Boemia;
ma non ho la mtb, sono un puro stradista e non mi convertirà .

Dimenticavo: lui ha la mia psw e quando vuole la usa, io mi fido.

willi » 18 anni fa


sono un giornalista, ho studiato scienze politiche;
sono amico di Fulvio, conosciuto per una terapia;
gli ho retto un po' il gioco, Fiorellino è lui, vuole portarmi in Boemia;
ma non ho la mtb, sono un puro stradista e non mi convertirà .

Dimenticavo: lui ha la mia psw e quando vuole la usa, io mi fido.

schwinn

chi vuole portarti in boemia fulvio o fiorellino, sai in questi casi la differenza conta :mad:

Moderatore: fabioman, gerpas