Nulla è dovuto agli accompagnatori per le attività escursionistiche Per partecipare occorre iscriversi preventivamente all'associazione Le nostre attivita sono accessibili esclusivamente ai soci regolarmente iscritti e con certificato medico valido.
ATTENZIONE: NON è più possibile iscriversi o rinnovare l'iscrizione e/o consegnare il certificato medico alla partenza dell'escursione.
Escursione (MTB) del 27/01/2002 n. 3
Parco della Caffarella
Orari, Appuntamenti e partenza
Contatti e Organizzazione: Emiliano Graziani Fabio Canova
Note Significative del percorso
Impegno fisico (1-5): 1
Diff. Tecnica (1-5): 2
Lunghezza del percorso: 20 km
Dislivello: 0 mt
Situazione Acqua: SI
Descrizione Ambientale
Il Parco della Caffarella, parte integrante dell`ampio cuneo di rilevante valore archeologico-ambientale che dipartendosi dal centro storico di Roma raggiunge le alture dei Colli Albani, è situato tra la Via Appia Antica e il popoloso quartiere Appio Latino e coincide più o meno con la valle formata dal Fiume Almone. Nell`antichità quest`area ospitò (come del resto la Via Appia) patrizie ville suburbane e diversi sepolcri e, coperta com`era di selve misteriose, vide l`affermazione del culto della Ninfa Egeria; al periodo del massimo fulgore dell`impero romano appartengono le vestigia più interessanti quali i resti della Villa di Erode Attico con il tempio di Cerere e Faustina, il Ninfeo di Egeria e il tempio del Dio Redicolo, facenti parte del cosiddetto Pago Triopio (il podere agricolo appartenuto appunto ad Erode Attico), più diverse tombe e colombari. Dopo un lungo periodo di incuria nella valle sorsero nel Medio Evo alcuni molini ad acqua per il lavaggio dei panni di lana (valche) e costruzioni militari ancora visibili, ma il carattere dell`area rimase prevalentemente agricolo; così nel 1500 la proprietà venne acquisita dalla famiglia dei Caffarelli (donde il nome odierno) che ne fece un`efficiente tenuta rurale, bonificata e attrezzata con casali quali quello ancor oggi esistente della Vaccareccia. Successivamente, dopo vari nuovi passaggi di proprietà, la zona è stata progressivamente lasciata andare a se stessa (tuttora alcuni settori si presentano in stato di preoccupante degrado a cagione di un costante e tenace abusivismo consistente in costruzioni, coltivazioni e discariche) ma, in tempi recentissimi, il Comune di Roma ha provveduto, seppure in parte, al recupero dell`area, mettendola finalmente a disposizione della collettività; sono così stati recuperati percorsi, monumenti e aree vegetazionali ed oggi il parco è assiduamente frequentato, soprattutto per la suggestione che esercitano i vari ambienti naturali che vi si trovano e che costituiscono una minima porzione del Parco dell`Appia Antica.
L`ambiente naturale
L`area della Valle della Caffarella costituisce un insostituibile contributo alla sopravvivenza di un ambiente naturale caratteristico della campagna romana, con il solco scavato dall`Almone nelle alture tufacee e pozzolaniche tipiche della zona a sud della capitale, con le grotte, i piccoli boschetti, le sorgenti, i campi coltivati, la presenza di animali selvatici ma anche di greggi al pascolo. La zona è un saggio, purtroppo talvolta rovinato dai rifiuti e dall`incuria, di come dovevano apparire le immediate vicinanze dell`Urbe secoli fa: un paesaggio dolce e tranquillo ma anche malinconico e sicuramente irripetibile altrove.
Descrizione Tecnica
Il percorso proposto è adatto alle mountain bikes ed è solo uno dei tanti individuabili all`interno del perimetro del Parco ricco di sentieri e stradine di campagna. Vi sono rappresentate quasi tutte le situazioni tipiche di un cross country (brevi salite anche ripide,discese tecniche, single track, solchi, buche, passaggi tra la vegetazione, terreni morbidi e duri, ecc.) e può costituire un divertente itinerario per allenarsi all`interno della città in vista delle difficoltà delle gite extraurbane. Il percorso si svolge quasi totalmente su sterrati; il fondo delle strade, le caratteristiche orografiche e la scarsa larghezza dei sentieri tengono sempre impegnato il biker, al quale si consiglia la massima attenzione in ogni momento dell`escursione, soprattutto nei giorni festivi nei quali il parco è molto affollato. Si ritiene indispensabile percorrere in fila indiana tutti i tratti senza superare il gruppo o affiancarsi e indossare il casco protettivo. In caso di presenza di molto fango verrà predisposto un percorso alternativo con fondo più consistente.
Il Casco è sempre obbligatorio. Tra gli accessori portate un paio di occhiali, i guanti e il kit per le riparazioni. Fate sempre attenzione e seguite le indicazioni dei Coordinatori. Assicuratevi di essere in regola con la tessera associativa e con il certificato medico.