Nulla è dovuto agli accompagnatori per le attività escursionistiche
Per partecipare occorre iscriversi preventivamente all'associazione
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Escursione (MTB) del 11/09/2005 n. 277

Riserva Naturale Tevere Farfa (2)





Orari, Appuntamenti e partenza
Ore 8:00 Parcheggio fermata Metrò: Saxa Rubra sulla via Flaminia, dal GRA, direzione Roma, dopo circa 1 km a dx sul cavalcavia

Contatti e Organizzazione:
Ezio Carallo

Note Significative del percorso
Impegno fisico (1-5): 2
Diff. Tecnica (1-5): 2
Lunghezza del percorso: 30 km
Dislivello: 0 mt

Descrizione Ambientale
Non tutti sappiamo che questa particolare zona umida (705 ettari) è la fortuita conseguenza di una modifica dell`ambiente da parte dell`uomo. Tra gli anni 1953 e 55 venne costruita la diga di sbarramento per alimentare la centrale idroelettrica  situata subito dopo la confluenza del torrente Farfa nel fiume Tevere (località Meana) comune di Nazzano, l`allagamento dell`area circostante ha dato luogo ad un invaso che ha assunto caratteristiche palustri, ideali per diventare un anello importante dell`ecosistema.



Non a caso la riserva istituita con Legge  Regionale del 27/10/1999 era stata già dichiarata con la convenzione di Ramsen dal 1976 zona di importanza Internazionale poiché vitale punto di sosta  durante le migrazioni stagionali per numerose specie di uccelli. La vegetazione è particolarmente varia composta da: bosco misto nei versanti più distanti dall`acqua comprendente l`onnipresente leccio associato a roverella, cerro,  orniello e carpino nero, con comunità di farnia e carpino bianco.  Piante legate alla presenza di acqua, presenti lungo le sponde del fiume, tra queste il salice bianco, il pioppo, e l`ontano. Il canneto cuore verde della riserva che forma al centro del bacino degli isolotti che offrono confortevole rifugio agli uccelli acquatici.  Il periodo di costituzione geologica va dal pliocene all`olocene, con depositi di ghiaie, sabbie, argille, e tufi derivanti dalla attività vulcanica dei complessi Sabatini (pleistocene inferiore e medio).    



Il Tevere forma in questa zona un`ansa con acque molto calme che conferiscono un`aspetto quasi palustre al fiume così da favorire lo stanziamento, anche temporaneo (per le migrazioni) di diverse specie di uccelli acquatici. Questo fatto rende l`oasi un punto ideale  per chi ama praticare il birdwatching: si possono infatti osservare,  da uno dei numerosi capanni o torrette ideate allo scopo, l`airone cinerino e l`airone rosso, oltre a varie specie di anatre, folaghe e gallinelle d`acqua. La zona protetta rientra nel comprensorio dei comuni di Nazzano e Torrita Tiberina, due splendidi paesi di origine medioevale, che dominano questo tratto della valle del Tevere  dall`alto  di  colline che scendono a mo` di dirupo verso il fiume.


Note
Qualche snack non stona, il percorso ha altimetria minima, lungo il percorso ci sono anche alcune fonti per l`acqua.


Il Casco è sempre obbligatorio.
Tra gli accessori portate un paio di occhiali, i guanti e il kit per le riparazioni.
Fate sempre attenzione e seguite le indicazioni dei Coordinatori.
Assicuratevi di essere in regola con la tessera associativa e con il certificato medico.

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