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Escursione (MTB) del 20/11/2005 n. 264
Parco dell`Appia Antica
Orari, Appuntamenti e partenza
Piazzale Numa Pompilio ore 9.30
Contatti e Organizzazione: Marcello Procaccini Emiliano Graziani
Note Significative del percorso
Impegno fisico (1-5): 2
Diff. Tecnica (1-5): 1
Lunghezza del percorso: 50 km
Dislivello: 250 mt
Descrizione Ambientale
L’itinerario si snoda attraverso alcune delle più significative aree archeologiche esistenti a Roma ed è reso interessante e piacevole dalla possibilità di pedalare con una certa tranquillità (grazie alla chiusura al traffico dell’Appia Antica ed alla creazione dei parchi cittadini della Caffarella e di Tor Marancia) in mezzo alle maestose rovine romane, in un ambiente unico al mondo.
Anche il paesaggio naturale, per quanto l’urbanizzazione ci costringa comunque ad entrare in contatto con strade, semafori e case, appare gradevole, perpetuando i caratteri tipici della campagna romana, con i suoi dolci declivi, i casali, le cave, le essenze ed i profumi dell’agro romano, le greggi al pascolo.
Impossibile elencare tutte le emergenze che si incontreranno. Basterà citare le Terme di Caracalla (ove avverrà la partenza), la Porta S.Sebastiano, la chiesa del Quo Vadis, le catacombe, il Circo di Massenzio, la Tomba di Cecilia Metella, il sepolcro degli Orazi e Curiazi, la Villa dei Quintili etc.
Descrizione Tecnica
Il percorso è adatto a tutti i tipi di escursionisti, anche non particolarmente allenati e presenta solo alcune piccole difficoltà dovute al fondo (basolati, sampietrini e buche), a qualche brevissima salitella e alla lunghezza (50 km. Circa).
Bisogna prestare molta attenzione alle persone che di domenica affollano l’isola pedonale dell’Appia antica e i due parchi della Caffarella e di Tor Marancia. Particolare cautela dovrà essere osservata nei punti di attraversamento di vie anche molto trafficate e in alcuni tratti di collegamento da percorrere in sede stradale.
Si parte da Piazzale Numa Pompilio (Terme di Caracalla) andando verso Porta S.Sebastiano; superato il semaforo inizia la via Appia Antica, in discesa fino alla chiesa del Quo Vadis; poi, dopo il bivio con la Via Ardeatina, in corrispondenza dell’ingresso delle Catacombe di S.Sebastiano, in lieve salita per un tratto abbastanza lungo tra alti muri di recinzione. Giunti al bivio della Via Appia Pignatelli si prosegue in discesa fino alla zona archeologica del Circo di Massenzio e si prende a destra per raggiungere nuovamente la Via Ardeatina, tornare per un tratto indietro fino ad un bivio a sinistra per Via Sartorio. Qui si entra nel Parco di Tor Marancia, recentemente attrezzato per la fruizione pubblica, dove si percorrerà un breve tratto in saliscendi, per uscire ancora sulla Via Ardeatina e lasciarla in corrispondenza della cantoniera a sinistra. Dopo un tratto in live salita si arriverà ad un pianoro contenente un’ampia sterrata che riconduce all’Appia Antica, all’altezza del Vicolo di Tor Carbone (fontanella sulla sinistra). Si prosegue tra sampietrini e basolato oppure sui single track laterali e si superano, rimanendo sull’antica consolare, gli incroci con Via di Tor Carbone (fontanella a destra) e Via di Torricola; superato il tunnel sul G.R.A., si continua dritti su strada un poco dissestata e si giunge all’incrocio con la Via di Fioranello (cave sulla destra). Si va ancora dritti e il fondo cambia per diventare molto sassoso (ma ci sono anche i basoli romani), fino ad incrociare una trafficata strada asfaltata. Qui si va a destra, facendo molta attenzione, e si perviene ad un violone che costeggia l’abitato di S.Maria delle Mole fino ad un passaggio a livello. Pochi metri dopo possiamo tornare sull’Appia Antica, in single track su erba e basoli; una salita leggermente più impegnativa ci porta fino al bivio di Frattocchie dove si prevede una sosta (fontanella con acqua minerale!). Tornati indietro per lo stesso percorso fino a Via di Cecilia Metella, si prende quest’ultima a destra e si arriva sulla Via Appia Pignatelli a sinistra. Dopo poche decine di metri entriamo nel Parco della Cafferella per un giro interno con varie situazioni (salita, discesa, single track e altre amenità, tutte su sterrato). Usciti nuovamente su Via Appia Antica all’altezza del Quo Vadis, si torna al punto di partenza.
Il Casco è sempre obbligatorio. Tra gli accessori portate un paio di occhiali, i guanti e il kit per le riparazioni. Fate sempre attenzione e seguite le indicazioni dei Coordinatori. Assicuratevi di essere in regola con la tessera associativa e con il certificato medico.