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Escursione (MTB) del 02/10/2005 n. 252
Colli Albani
Orari, Appuntamenti e partenza
SAN CESAREO: Parcheggio ex stazione trenino- Via Casilina, 15km. dopo il G.R.A. verso fuori Roma. - Il luogo di partenza e` anche facilmente raggiungibile con la 2a` uscita autostrada Roma-Napoli, uscita San Cesareo, svoltare a sinistra e dopo 2 km, all`incrocio con la Casilina girare a destra e dop
Contatti e Organizzazione: Stefano Farkas
Note Significative del percorso
Impegno fisico (1-5): 3
Diff. Tecnica (1-5): 3
Lunghezza del percorso: 50 km
Dislivello: 860 mt
Descrizione Tecnica
In questo nuovo appuntamento, si attraverseranno i territori dei comuni di San Cesareo, Rocca Priora, Velletri, Lariano e Rocca di Papa, che fanno parte del Parco dei Castelli Romani.
Essendo il percorso all`80% nel sottobosco e quindi all`ombra, è particolarmente adatto alle giornate estive.
Si parte dal parcheggio della ex stazione del trenino Roma-Fiuggi, a San Cesareo, SS. Casilina . Si percorre il corso, V. F. Corridoni in leggera salita ed appena passati sotto ad un ponte si gira a sinistra su V. del Tasso. Si prosegue sempre dritti ed all`incrocio, dopo 2km di asfalto si prosegue dritti su sterrato. Da qui si percorre in leggera salita un tratto che arriva di nuovo all`asfalto, ove si gira a destra fino alla strada principale, dove si gira a sinistra. Siamo ora a Colle di Fuori, Comune di Rocca Priora. Si prosegue dritti in salita sui sampietrini fino alla fine della strada, dove comincia il sottobosco sterrato. Qui incrociamo il percorso 511. Abbiamo percorso circa 4km. Prendiamo a sinistra in salita e dopo poco giriamo in discesa a sinistra. alla fine della discesa giriamo a destra e poco dopo arriviamo ad una edicola sacra nel bosco ed alla prima fonte di acqua, dove è possibile rifornirsi. Si prosegue in leggera salita fino ad un incrocio a 4; si prosegue dritti in media discesa, dove si deve fare attenzione in quanto alla fine si incrocia la asfaltata che da Carchitti a sinistra, porta al Vivaro a destra, ed anche perchè si potrebbero investire delle signorine nere che sono sempre lì a prendere il sole.
Qui siamo a circa 10km.
Si taglia e siamo dall`altro lato, andiamo verso sinistra ed incrociamo un`altra sterrata che prendiamo a destra. Dopo poco c`è il guado di un piccolo fosso con acqua, da fare con attenzione o a piedi, essendoci anche un asse di legno che evita i problemi.
Qui comincia un tratto divertente di sterrata con piccoli saliscendi e curve, dove bisogna schivare la vegetazione che cresce rigogliosa ed invade la strada -attenzione alle fronde altezza bacino-.
In prossimità di un cancello sempre aperto all`incrocio si gira a sinistra in discesa ed al successivo cancello, alla prima a destra. Si prosegue in pianura su fondo compatto ma pieno di vegetazione che comunque non impedisce di proseguire in sella.
Dopo poco si prende a desta di nuovo nel bosco su fondo di foglie e piccoli trochi secchi in leggera salita. Poi si gira a sinistra attraversando un rovo pazientemente preparato e si continua dritti sempre su foglie e qualche tronchetto. Al nuovo incrocio si prosegue dritti per una breve ma insidiosetta discesa, che causa le foglie cela qualche difficoltà. Alla fine della discesa si gira a destra in breve e tecnica salita, a causa del fondo con palline di pietra lavica. Si arriva ad uno slargo e si riprende a sinistra per la sterrata principale. Si arriva quindi ad incrociare la statale 215 che a sinistra porta ad Artena ed a destra ai Pratoni del Vivaro. Si taglia dritti e ci si ributta nel bosco in una lunga e piacevole discesa che termina all`inizio di una salita solcata pesantemente dai trattori. al culmine si gira a sinistra e su fondo compatto in saliscendi si arriva ad un breve single track che ci immette in un ampio slargo dove troviamola seconda fonte.Siamo a 18km.
Dopo la sosta si gira a destra in salita dura e di nuovo su fondo compatto si arriva dopo alla terza fonte -20k- dove finalmente si mangia, con tanto di tavoli di legno e vista sulla valle. Si riprende in breve salita e si arriva sulla strada compatta che a destra ci porta verso la salita dell`Artemisio, che eviteremo. Lungo questa strada incontriamo la quarta fonte,dopo la quale ci buttiamo in discesa verso l`asfaltata che taglia in due i Pratoni. Al cancello basso la si attraversa per dirigersi all`entrata del centro ippico fedderale del CONI che verra` attraversato al suo interno fino a giungere ad un passaggio che ci immettera` nel tratto di territorio che e` stato valorizzato da lavori di rifacimento di sentieri, con fondo pianeggiante di palline laviche. Si arriva quindi all`incrocio con la Tuscolana dove c`è il bar ristorante, e si prendera` a destra per 2 km. in direzione Artena. Lungo la veloce discesa si girera`nuovamente a sinistra per rientrare nel bosco che ci riportera` dopo 4 km. alla asfaltata che va a destra a Carchitti. Dopo 1km., prima di questo paese, si gira a sinistra e subito ci ributtiamo nel bosco con fondo di terra e foglie che ci poerta` a Colle di Furi e poco dopo, sempre in discesa, al punto di partenza San Cesareo.
Il Casco è sempre obbligatorio. Tra gli accessori portate un paio di occhiali, i guanti e il kit per le riparazioni. Fate sempre attenzione e seguite le indicazioni dei Coordinatori. Assicuratevi di essere in regola con la tessera associativa e con il certificato medico.